Esclusivo: L'inchiesta de L'Espresso e l'attacco alla Lega di Salvini


L'Espresso ha annunciato che pubblicherà domenica 28 aprile un'inchiesta esclusiva in cui avrebbe analizzato i conti correnti dei due partiti della Lega e delle società collegate.

Più di 3 milioni sarebbero usciti nel biennio 2016-2018 dai conti del partito per finire nelle casse di piccole società appena costituite e riconducibili a uomini del Carroccio e fedelissimi di Salvini che hanno ricevuto i bonifici. Alcuni nomi dei coinvolti sarebbero il tesoriere Giulio Centemero e i commercialisti Alberto Di Rubba e Andrea Manzoni, tutti e tre con ruoli nell'amministrazione dei conti del partito e fondatori dell'associazione Più Voci, finanziata dal costruttore Luca Parnasi.

Inoltre ci sarebbe stata una compravendita immobiliare con denaro pubblico della Regione, all'epoca guidata da Roberto Maroni, che da una fondazione partecipata della Lombardia arriva ad un'azienda della galassia leghista che paga anche i commercialisti e il tesoriere del Carroccio.

Tutto questo mentre proseguiva l'inchiesta per truffa culminata con il sequestro dei 48,9 milioni di euro al vecchio Carroccio, enormi e pericolosissimi debiti disinnescati dopo l’accordo con la Procura di Genova che permetterà a Salvini di restituire il maltolto a rate in quasi 80 anni.

L'inchiesta farà molto discutere, soprattutto perchè è stata intitolata: I soldi prima di tutto, anche «Prima degli italiani». L'Espresso avrebbe inviato una serie di interrogativi ai protagonisti delle vicende ma senza ottenere repliche.