Governo: 'Salva Roma' in fumo. Conte contro Salvini: "non siamo i tuoi passacarte"


Ira di Giuseppe Conte su Salvini. L'intraprendenza del leader della Lega che, a Consiglio dei Ministri appena cominciato, scende nel cortile antistante Palazzo Chigi annunciando lo stralcio della misura 'Salva Roma' manda in escandescenza il Presidente del Consiglio Conte.

Lo sfogo: "Il Cdm è un organo collegiale, non siamo qui a fare i tuoi passacarte. Devi portare rispetto a me e a ciascuno dei ministri che siedono intorno a questo tavolo".

Matteo Salvini, come aveva promesso, manda in fumo il salva-Roma. La conferma a tarda sera: "La Lega è soddisfatta, i debiti di Virginia Raggi non saranno pagati da tutti gli italiani ma restano in carico al sindaco".

L'affondo contro Luigi Di Maio, assente all'inizio della riunione perché in tv a registrare DiMartedì: "Quando si parla di crescita è importante esserci, lo stralcio è stato concordato con chi c'era". "Ci sono tanti Comuni in dissesto, in pre-dissesto, noi vogliamo aiutare i cittadini romani, i cittadini catanesi, alessandrini, savonesi: lo faremo con un provvedimento ad hoc".

Nel retroscena di Repubblica, si leggono i dettagli delle ore drammatiche di ieri: "Per il segretario della Lega non si può più andare avanti.  Dopo le Europee, se tutto non precipiterà addirittura prima, è pronto a dare retta ai suoi falchi, ormai la stragrande maggioranza del gruppo dirigente". "L' ho detto anche a Conte, se non esercita il suo ruolo è ovvio che salti tutto", avrebbe detto il vicepremier.

Sembra che Conte in realtà se la sia presa anche con il leader M5s per la strategia di comunicazione piena di provocazioni delle ultime settimane in vista delle elezioni Europee. Secondo alcune ricostruzioni avrebbe detto innervosito a Luigi Di Maio: “Vuoi far cadere tutto?”