Caso Siri. Salvini: «Il premier Conte mi sfidi sulle tasse, non sulla fantasia»



Al margine di un comizio elettorale a Fidenza, il vicepremier Matteo Salvini ritorna sulla vicenda Siri rispondendo ai giornalisti di non avere tempo per le beghe e per le polemiche.

"Conte mi sfidi sulle tasse, non sulla fantasia. Io mi occupo di tasse, sicurezza e droga". Così in campagna elettorale Salvini commenta la decisione di Giuseppe Conte che ha revocato la nomina del sottosegretario leghista indagato di corruzione.

Non si fa attendere la replica del presidente del Consiglio che ha risposto: "No, io lavoro, ieri son stato col premier ungherese, a lezione di riduzione fiscale cosa che vorrei fosse realtà anche in Italia, invece qualcuno ha tempo da perdere per polemizzare su altro, non sono io".

Nell'esporre la sua decisione, Conte ha spiegato come Siri rimanga innocente fino a prova contraria e come, in realtà, la sua linea sia dettata da ragioni politiche, visto che l’emendamento che avrebbe reso retroattivi gli incentivi per la produzione di energia eolica – che Siri ha tentato di fare inserire in diversi provvedimenti su richiesta dell’ex parlamentare forzista Paolo Arata – non avesse carattere “generale e astratto” bensì andasse a vantaggio di interessi particolari.