Europee 2019. Salvini: «Sicurezza e tasse: tutto il resto viene dopo»


Il leader della Lega, Matteo Salvini, chiarisce le sue priorità in Europa: «Sicurezza e tasse: tutto il resto viene dopo».

Lo ha comunicato oggi, in onda su "Rtl 102.5", puntata durante la quale ha sottolineato che il decreto sicurezza «è pronto, era pronto già scorsa settimana», aggiungendo che: «serve uno choc fiscale. Dobbiamo abbassare le tasse, non tutto a tutti, però l'obiettivo c'è nel contratto di governo, il 15%, serve una cura Trump, una cura Orban, uno choc fiscale positivo per far ripartire il Paese».

Dopo la vittoria alle Europee 2019, il vicepremier ha dichiarato che: «Spero che non ci sia nessuno in Europa che mandi "letterine". Adesso vediamo se arriva la letterina e ci multano per i debiti del passato chiedendoci 3 miliardi. Vi pare che in un momento storico in cui c'è una disoccupazione giovanile del 50% in alcune regioni italiane, in cui dobbiamo assumere in fretta medici e infermieri, da Bruxelles qualcuno in nome di regole del passato ci chieda 3 miliardi di multa e a settembre 20 miliardi di aumento di tasse?». 

E ha concluso, anticipando che: «Ogni mia energia sarà usata per cambiare queste regole vecchie e superate. Il voto di domenica è stato una sfiducia nei confronti dell'Europa fondata sui tagli. Ora, se vogliono, i leader si mettono al tavolo e mettono al centro il lavoro, il tasso di disoccupazione, l'economia reale rispetto allo spread e alla finanza».