Salvini dichiara guerra di negozi di cannabis e alle feste tematiche


In una conferenza stampa a poche ore dalla decisione di Conte di revocare Siri, Salvini dichiara guerra ai negozi di cannabis: “Da domani stesso darò indicazione a tutti i responsabili della pubblica sicurezza delle forze dell’ordine di andare a controllare uno per uno, con l’obiettivo di chiuderli tutti i presunti negozi turistici di cannabis“. “Per quanto mi riguarda vanno sigillati perché sono un incentivo all’uso e allo spaccio di sostanze stupefacenti. Ce ne sono più di mille al di fuori di ogni regola e di ogni controllo. Io non aspetto i tempi della giustizia, la droga è un’emergenza nazionale devastante soprattutto per i minori e dunque dobbiamo usare tutti i metodi democratici per chiudere questi luoghi di rieducazione di massa. Ora usiamo le maniere forti“.

Aggiunge poi: “Identico approccio avrò per tutte le iniziative di feste delle cannabis in giro per l’Italia, l’ultimo scempio è avvenuto nella mia Milano, so che ci sono iniziative in programma a Pisa e a Torino. Chiederò che siano vietate tutte. Lo Stato spacciatore non è lo Stato di cui faccio il ministro”. Il riferimento è all’Hemp Fest, il festival della cannabis che si è tenuto nei giorni scorsi a Milano.

Già il 29 aprile scorso Matteo Salvini aveva dichiarato: “Sono assolutamente contrario come ministro, da italiano e papà, a qualsiasi sottovalutazione del male che fa qualsiasi utilizzo di droga, quindi mi auguro che nessuno avalli la vendita di questo genere di sostanze”, aveva detto in proposito il segretario della Lega il 29 aprile.

E poi il 6 Maggio ad Avellino: “Qualche esponente del M5S vorrebbe la legalizzazione, per me non esiste proprio. Io non trasformo lo Stato in uno spacciatore”. Proprio il giorno successivo il presidente della commissione parlamentare Antimafia ed esponente del M5S, Nicola Morra, a “Tribù-Europa 19” su SkyTg24 avrebbe aperto alla possibilità che “in questa legislatura si possa arrivare a una maturazione delle posizioni” in materia di legalizzazione.

Secondo un sondaggio realizzato dal Cnr si stima che in Italia “un terzo della popolazione residente di età compresa tra i 15 e i 64 anni abbia assunto almeno una sostanza psicoattiva illegale nel corso della propria vita”: il 39.5% uomini e il 27.2% donne.