Strage Capaci, Fava: «Ricordo di Falcone trasformato nel festino di Santa Rosalia»


«Hanno trasformato il ricordo del giudice Falcone nel festino di Santa Rosalia. Al posto dei vescovi e dei turibolanti che spargono incenso, domani ci saranno i ministri romani, gli unici che avranno titolo per parlare (con la loro brava diretta televisiva) e per spiegarci come si combatte cosa nostra. Cioè verranno loro, da Roma, per spiegarlo ai siciliani, a chi da mezzo secolo si scortica l'anima e si piaga le ginocchia nel tentativo di liberarsi dalle mafie». 

Sono queste le dure parole utilizzate su Facebook dal presidente della commissione regionale antimafia, Claudio Fava, che sottolinea come nella giornata in cui si ricorda la strage di Capaci, avvenuta il 23 maggio del 1992, non si recherà nell'aula bunker di Palermo, ma andrà ricordare il giudice Falcone presso la casina No Mafia, sita proprio sopra il luogo in cui sono avvenuti i tragici fatti dove, tra l'altro, sarebbe stato premuto il telecomando che ha provocato l'esplosione.

«Preferisco - ha continuato a scrivere Fava sul suo post - andare a Capaci, nel luogo in cui tutto accadde, preferisco stare assieme a chi non ama le messe cantate sui morti».