Caso Marò, Azzarello: «Per l'India non c'è presunzione di innocenza»


L'ambasciatore Francesco Azzarello parla davanti al Tribunale arbitrale internazionale all'Aja, in cui rivendica la giurisdizione italiana sul caso dei Marò.

«Agli occhi dell'India - ha sottolineato Azzarello - non c'è presunzione di innocenza: i Marò erano colpevoli di omicidio ancora prima che le accuse fossero formulate. Ci sono stati ingiustificabili rinvii del processo. Sono state inventate speciali procedure, in violazione con la stessa Costituzione indiana».

A queste parole risponde il rappresentante di Delhi, G. Balasubramanian, il quale ha affermato: «L'Italia sostiene di avere l'esclusiva giurisdizione, ma bisogna tenere a mente che l'India e due suoi pescatori sono le vittime di questo caso. Due esseri umani a bordo di una barca indiana sono stati uccisi da individui che erano su una nave commerciale».