Dl Sicurezza. Padre Sorge: «Come le leggi razziali promulgate dal regime fascista»

 


«Come le leggi razziali promulgate dal regime fascista nel 1938 furono accolte, anche nella Chiesa, da un clima di indifferenza collettiva salvo poi anni dopo tutti prenderne le distanze, così anche il Sicurezza bis e questa politica di chiusure apprezzati da una parte del Paese, e da alcuni credenti, mostreranno in futuro la propria disumanità. È così che vanno le cose».

Sono queste le parole che Padre Bartolomeo Sorge, gesuita, ha espresso contro il dl Sicurezza, emanato dal ministro dell'Interno Matteo Salvini.

Lo ha dichiarato durante un'intervista, rilasciata alla "Repubblica", durante la quale l'ex direttore di Civiltà Cattolica, ha affermato che: «Il naturale consenso di Salvini verrà prima o poi smascherato».

«Le leggi non sono tutte sbagliate. Così anche le ideologie. Il Sicurezza Bis ha una parte di verità: nasce dalla paura della gente che pensa che il proprio Paese venga invaso. Non è così, ma la paura è comprensibile» ha proseguito il prelato, sottolineando come: «La furbizia di Salvini è di assolutizzare questa parte di verità a discapito del fatto che nel complesso si tratta di misure disumane. Come le leggi razziali dimostrano, parte del Paese non riesce ad andare in profondità e si ferma a questa assolutizzazione».