Legge Salvabebè, Meloni: «Incapacità e inadeguatezza dei 5 Stelle»


Dal primo luglio 2019 le macchine con a bordo bambini di età inferiore ai quattro anni dovevano essere equipaggiate con un dispositivo elettronico, per segnalare l'eventuale presenza del piccolo al suo interno ed evitare così drastici episodi come quelli che la cronaca estiva ci ha ormai abituati, ma così non è stato.

La leader dei Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni, di cui la legge tra l'altro porta il nome, tuona così in un suo post su Facebook: «Ieri, 1 luglio, l'obbligo dei seggiolini salvabebè previsto dalla legge che porta il mio nome e che il Parlamento italiano ha votato all'unanimità, doveva entrare in vigore». 

«Per renderlo effettivo e per tutelare i bambini nel periodo più caldo dell'anno - ha aggiunto -, quello in cui le auto diventano roventi e la memoria più fragile, mancava solo il decreto attuativo del ministro dei Trasporti Toninelli. Non sono stati in grado di farlo in tempo e tutto è rimandato, forse addirittura alla vigilia del prossimo inverno». 

La Meloni si dice «sconcertata. Un'altra prova dell'incapacità e dell'inadeguatezza dei 5 Stelle è tutta qui: riuscire a fallire anche una cosa già fatta. Toninelli dica agli italiani come sia potuta accadere una cosa del genere».